venerdì 30 gennaio 2015

Obsploitation for dummies #2

Ritorna oggi a grandissima richiesta la rubrica “Obsploitation for dummies”, con la quale mi svesto dei miei usuali panni di cinefilo per dedicarmi alle più insulse chiacchere da bar. L’occasione è la ricorrenza del 30 gennaio, data in cui, esattamente un anno fa, vide la luce questo microscopico blog di cinema. Oggi è quindi il giorno dei festeggiamenti! È il momento di spegnere la candelina sulla torta! Sembra incredibile. 
Chi avrebbe mai detto che saremmo arrivati così avanti? Un anno non è molto in confronto a tanti altri blog che “infestano” la rete, ma è sicuramente tantissimo per Obsploitation, un timido granello di sabbia ideato e partorito in una fredda mattina di gennaio come side-project di “The Obsidian Mirror”. Non ero affatto certo di ciò che stavo facendo quando, esattamente un anno fa, mi misi a scrivere quel mio primo post. Più volte fui sul punto di lasciar perdere e abbandonare del tutto l’idea, conscio del fatto che il tempo da dedicare ad un secondo blog non lo avrei mai avuto. Ricordate le mie parole di allora? "Penserete che sono un pazzo! E probabilmente avete ragione, soprattutto per via della circostanza che vede il nuovo blog sorgere in uno dei periodi più critici di The Obsidian Mirror, un periodo che sta a metà tra quella che sento essere una crisi creativa e la crescente mancanza di tempo che più volte, ultimamente, ha messo a rischio la consueta programmazione del blog. Ma in uno scenario del genere, dove una persona saggia inizierebbe ad elaborare pensieri di chiusura, temporanea o definitiva, dell’attività di blogger, il sottoscritto prende una direzione esattamente contraria: apre un secondo blog!".

Naturalmente misi da subito dei gran bei paletti. Dati i presupposti, grosse promesse non ne potevo fare. Non solo non potevo, ma nemmeno volevo. Obsploitation era un completo salto nel buio, un oggetto nuovo, disponibile “as it is” senza alcuna garanzia a supporto. Non potevo scommetterci grosse somme, anche perché dall’altra parte c’era Obsidian Mirror, un blog ben rodato che iniziava ormai a darmi le prime soddisfazioni e che, naturalmente, non potevo tradire. Questa “visione” iniziale la misi nero su bianco proprio nel post inaugurale: "Obsploitation, nei miei intenti, non toglierà alcuno spazio a "The Obsidian Mirror", al quale è riservato il compito fondamentale di parlare di me, dei miei progetti, della mia vita, delle mie passioni. Obsploitation è destinato a rimanere un blog di nicchia, subordinato a quello principale. Obsploitation non ruberà dello spazio all'altro blog, così come non gli ruberà del tempo. Obsploitation quindi, volente o nolente, non potrà che avere una frequenza di aggiornamento più lenta, in relazione alle necessità mie e a quelle del blog principale".

Non ricordo se da qualche parte l’avevo scritto, oppure se lo avevo solo pensato: l’obiettivo che mi ero preposto era quello di riuscire a pubblicare almeno un post al mese e di potermi ritrovare, a un anno di distanza, con dodici post in archivio. Se guardiamo la cosa da questo punto di vista, direi che l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto: quello di oggi è infatti il ventesimo post, il che significa che Obsploitation ha viaggiato a una velocità di quasi 1.6 post/mese. Il muro del suono è ancora lontano ma, come detto, non era quello ciò che mi auspicavo di sfondare. Tutto sommato, ciò in cui davvero speravo era di non essere costretto ad alzare bandiera bianca e a rimangiarmi la parola dopo solo un paio di mesi. 
Diversa è la questione se spostiamo all’esterno il nostro punto di osservazione: dal lato visite e commenti, cioè parlando di visibilità in generale, l’elettrocardiogramma del blog è desolatamente piatto. Non potrebbe essere altrimenti, considerate le premesse. Si raccoglie ciò che si semina e Obsploitation, come agricoltore, non è mai stato un granché. 

A questo punto, che vi piaccia a no, non mi resta che sciorinare qualche statistica, giusto per mettere ben a fuoco la situazione. Sarò breve, non vi preoccupate. Obsploitation finora ha raccolto un totale di 7446 visite, equivalenti a circa 600 visite al mese, meno di 20 visite al giorno. Praticamente è come se Obsploitation indossasse il mantello dell’invisibilità. Dal punto di vista dei followers questo blog deve praticamente tutto al suo fratello maggiore, dal quale provengono “sulla fiducia” tutti i suoi iscritti. Il contatore in alto a sinistra oggi dice che sono in 24: un numero spropositatamente alto se confrontato con il numero di visite. I commenti, al netto delle mie risposte, sono anch’essi decisamente sovradimensionati: ne conto 128, il che equivale ad una media di oltre 6,5 commenti per post. Il fatto che due terzi dei commenti provengano da soli tre iscritti la dice però lunga sulle reali dimensioni di questo blog ad un anno dalla sua nascita. 

La domanda a questo punto sorge spontanea. Vale la pena continuare? Non sarebbe molto più facile invitare quei tre assidui lettori in pizzeria e raccontare loro privatamente ciò che al momento scrivo qui sul blog? La risposta non è affatto scontata. Se consideriamo in quali acque navigava l’altro mio blog all’epoca del suo primo compleanno, la situazione di Obsploitation non è affatto tragica come sembrerebbe. Il blog Obsidian Mirror, dopo un anno di vita e 64 post pubblicati, viaggiava anch’esso alla media di 500 visite al mese, ma aveva solo 4 lettori e un totale di 2 commenti (alla roboante media di 0.03 commenti per post). Si tratta quindi solo di aver pazienza? 
Anche no, visto che non sarebbe corretto, come ho appena fatto, “paragonare pere e mele”. A differenza infatti del suo fratello maggiore, Obsploitation non beneficia dello stesso impegno da parte di chi vi scrive e non credo che le cose possano cambiare nel corso del 2015. Obsidian Mirror ha sempre potuto vantare, oggi come allora, tutta la potenza di fuoco disponibile, mentre Obsploitation al massimo ha sparato qualche cartuccia a salve. Che fare quindi? 

Le alternative possibili sono cinque: 1) vado avanti così e me ne frego delle statistiche; 2) chiudo Obsploitation e dedico tutte le mie risorse a Obsidian Mirror; 3) prelevo risorse da Obsidian Mirror e rinforzo la mia presenza qui; 4) trovo il modo di comunicare in maniera più efficace, magari spammando a raffica Obsploitation attraverso i social; 5) trasformo Obsploitation in una rubrica fissa all'interno di Obsidian Mirror
Quest’ultima soluzione potrebbe apparire la più ovvia se non finisse per snaturare il concetto stesso di Obsploitation. Ricordate cosa scrissi un anno fa sui motivi che mi avevano spinto ad aprire un secondo blog? "Ci sono cose, di cui mi piacerebbe parlare, che non riescono a trovare spazio in questo blog. The Obsidian Mirror, qualcuno forse lo avrà notato, è tutto sommato un blog “per famiglie”. Sebbene molti in passato lo abbiano definito tetro, macabro o inquietante, tutto ciò è vero solo in apparenza (anzi, credo che spesso sia semplicemente lo sfondo nero che trae in inganno). Nel blog The Obsidian Mirror non c’è traccia né di sesso, non c’è traccia di violenza, non scorre sangue a fiumi e ho sempre tenuto lontano qualsiasi tentazione e proporre immagini crude e disturbanti. Ebbene da oggi, per coloro che hanno fame di sangue, sesso e violenza, c’è Obsploitation, il lato borderline di Obsidian Mirror". 

Un’ulteriore soluzione potrebbe essere quella di variare i contenuti al fine di poter raggiungere una platea più vasta. Su un totale di 16 film recensiti fino ad oggi, ben 14 sono infatti film italiani anni Settanta o giù di lì. Forse potrei iniziare seriamente a guardare oltre confine, magari a oriente dove di sangue, sesso e violenza ne hanno da vendere. Un cambiamento di rotta che, tra l’altro, non sarebbe nemmeno in conflitto con ciò che scrissi all’inizio: “Ed è proprio dai ricordi [di quei vecchi film italiani anni Settanta, ndr] che nasce Obsploitation. Questo è il punto di partenza. Dopodiché vedremo: la strada da percorrere è ancora tutta da stabilire.
Tante domande, zero risposte. Nessuno oggi può sapere cosa mai potrà accadere su Obsploitation nel 2015. Probabilmente di tutto. Probabilmente nulla. Vedremo. Oggi però non è prioritario guardare al futuro: oggi è il primo compleanno del blog e, almeno per oggi, è più importante voltarsi indietro e crogiolarsi in ciò che è stato fatto che, spero siate d’accordo, è andato oltre ogni più rosea previsione. Brindiamo quindi! Buon compleanno Obsploitation! Evviva!

15 commenti:

  1. Intanto buon bloggheanno!!
    Fossi in te non chiuderei Obsploitation ma lo terrei come "esperimento" a parte a prescindere dalle statistiche che, posso dire?, quando c'è la volontà di scrivere, magari saltuariamente, stanno davvero a zero.
    Continua così! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le statistiche non sono nemmeno un grosso problema, anzi, credo che per un blog così giovane sia normale. Oltretutto si parla di argomenti di nicchia e ciò rende il blog ancora meno attraente della media dei blog coetanei. Il mio dubbio è più legato al fatto che il mantenimento di due blog finisca per disperdere le forze e possa far male ad entrambe le parti. E' un po' come in una partita di Risiko: un territorio ben tutelato è indistruttibile, mentre due territori con pochi carri armati tendono ad essere spazzati via.

      Elimina
  2. Innanzitutto buon blogcompleanno. Sai quanto ami Obsploitation.
    Lo amo più del fratello maggiore.
    In ogni caso capisco il tuo discorso e se posso permettermi da darti un consiglio, oltre allo scontato "non chiudere mai", ti dico che -se proprio vorrai chiudere- la soluzione "obsploitation rubrica per Obsidian Mirror" è la migliore tra tutte.
    Ma comunque, per me, non conta nulla: dovresti continuare qui, come già fai. Magari su 12 post, 4 possono essere una sorta di sottorubrica (classifica, ecc).
    Puoi pensarci.
    Intanto, ancora auguri. E se sono incluso nei tre lettori fedeli, la pizza me la prendo comunque volentieri ;)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu sei infatti uno dei tre fedeli commentatori, cosa tra l'altro evidente dalla classifica visibile in fondo a questa pagina. L'idea di trasformare Obsploitation in una rubrica fissa du Obsidian Mirror mi era ronzata in testa già molto tempo fa. Non l'ho mai fatto e probabilmente non lo farò. Vedremo.

      Elimina
  3. Credo proprio di essere uno dei tre, dal momento che mi risulta di aver commentato ogni post pubblicato. Temo che salterò qualche post se Obsploitation prenderà la svolta orientale che, da europeo sempre più convinto di esserlo fin nel midollo, non auspico. Buon comple-blog in ogni caso :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Confermo che anche fai parte della banda dei miei tre commentatori seriali. La svolta orientale è solo un'ipotesi. Ovviamente non posso esimermi dall'ascoltare il parere dei miei pochi (ma buoni) lettori. ^_^

      Elimina
  4. Ciao, io non credo proprio di essere la persona più indicata a dare suggerimenti.
    Posso solo dirti quello che penso o personalmente. Mi piace scrivere sul blog, mi diverto e quindi continuo.
    Le statistiche a volte non si sa nemmeno come prenderle, sai? Ci sono numeri a volte che ti chiede se blogger è impazzito o no.
    Buon compliblog!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le statistiche, hai perfettamente ragione, sono una brutta bestia. Come ho scritto rispondendo al commento di Babol qui sopra credo di poterle ignorare tranquillamente. D'altra parte sono sopravvissuto ai primi due anni di Obsidian Mirror senza commenti..... posso sopravvivere ancora. Benvenuta, by the way...

      Elimina
  5. Buon anniversario :-)
    Io, se posso dire la mia, più che ai contatti e alle visite guarderei l'interesse personale.
    A te piace dedicare articoli a determinati film? Beh, quali altre ragioni servono? Se anche solo una persona cerca notizie su un certo film, magari lo troverà solo sul tuo blog e gli avrai reso un grosso servizio. E chissene se è una persona sola e non duecento ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi state davvero risollevando il morale. Grazie!

      Elimina
  6. Boh, io non so che svolta intenderai dare, comunque ti dico che dei film di cui hai parlato ne conoscevo sì e no un paio, eppure questo non mi ha certo impedito di leggere e commentare.
    Però è vero che un'apertura verso altri discorsi può essere interessante, a meno che tu preferisca che obsploitation rimanga un blog contenuto in una sua nicchia molto particolare.
    In ogni caso, buon compleblog piccolo Obs!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nemmeno io so che svolta far prendere a Obsploitation, sempre se una svolta ci sarà. Qualche esperimento però non è affatto escluso.

      Elimina
  7. Buon compleanno Obsploitation (anche se commento con tanto ritardo) ... ;)
    L'idea della rubrica non è male ma valuta e muoviti quando sei convinto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti è un'idea da valutare con attenzione perché, una volta presa una decisione del genere, diventa ancora più difficile tornare sui propri passi. Grazie per essere passata... :)

      Elimina