venerdì 18 dicembre 2015

La commedia è finita

Da tempo era ormai nell'aria. Lo si capiva da tante cose. La mia prolungata assenza da questo blog è solo una di quelle. C'è in realtà una sorta di disagio che ancora adesso faccio fatica a spiegarmi, ma che non posso continuare a ignorare. 
Un disagio che inizia la mattina presto quando, immerso nel traffico della Vigevanese, il solito traffico inesorabilmente lento, neanche fosse un film cecoslovacco con i sottotitoli in tedesco, mi ritrovo a buttare l'occhio sullo smartphone, alla ricerca dei nuovi emozionanti articoli pubblicati in giro per gli altri blog, articoli che mi riprometto di leggere al più presto, pur conscio che quel "presto" non potrà realizzarsi, forse, se non dopo una decina di ore. 
Il tempo, ecco, forse è quello il problema. Ma nemmeno posso sempre addebitare al tempo le responsabilità che mi appartengono. Il problema è forse più vasto. La voglia, la stanchezza, la pressione continua a cui vengo sottoposto dal momento in cui apro gli occhi al momento in cui li richiudo.
Quando ho aperto questo blog un po' già lo sapevo che sarebbe stata un'avventura difficile. In quel primo post, risalente a quasi due anni fa, scrissi che Obsploitation sarebbe rimasto un blog di nicchia, subordinato a quello principale; scrissi che Obsploitation non avrebbe sottratto spazio alcuno a Obsidian Mirror, così come non gli avrebbe rubato del tempo. Non avevo però fatto i conti con tutto il resto.
E tutto il resto è venuto presto a galla con il tempo. Continuare a portare avanti un blog non è affatto semplice (figuriamoci due), ma questo lo sapevo fin dall'inizio. Per due lunghi anni ci ho provato, per due lunghi anni non ho fatto altro che prendermi per il culo da solo, sebbene sapessi perfettamente che ci sarebbe voluto ben altro affinché questo sgangherato aeroplanino riuscisse a decollare.
Le potenzialità di crescita ci sarebbero anche state, per carità, ma il problema di questo aereo è sempre stato nel pilota, che non ha mai saputo trovare dentro di sé le giuste motivazioni.
E così è successo che, con il trascorrere dei mesi, tutto questo mondo ha iniziato a diventare un peso insopportabile. Mi guardo allo specchio e guardo un blogger stanco, un blogger che ha bisogno di respirare, un blogger che ha bisogno di togliere i propri piedi da questa palude. E deve farlo prima di venirne inghiottito.
Per mantenere un blog occorre impegno e spirito di sacrificio; occorre molto di più del semplice gesto di accendere il computer e mettersi a picchiettare di getto sulla tastiera come sto facendo ora.
Per mantenere un blog occorre però innanzitutto il rispetto: occorre rispetto nei confronti del tempo che si sta rubando ad altre attività, occorre rispetto nei confronti delle persone alle quali si sta rubando la propria disponibilità; in effetti, occorre rispetto soprattutto nei confronti di coloro a cui ci si rivolge.
Nel mio caso occorre rispetto nei confronti di tutti quei lettori, fissi e occasionali, che continuano a venire a leggere Obsploitation nonostante tutto.
Per tutto questo, e per molto altro ancora, credo che non abbia praticamente alcun senso continuare. Seppur con le mani tremanti, che mi costringono a dover correggere di continuo i refusi, è giunto il momento di scrivere la parola FINE.
Obsploitation chiude.
Obsploitation chiude affinché Obsidian Mirror possa sopravvivere.
Grazie a tutti per avermi sopportato.
Un forte abbraccio.

12 commenti:

  1. Rispetto la tua persona, quindi le difficoltà che devi affrontare a vario livello. Però una cosa te la dico: Per due lunghi anni ci ho provato, per due lunghi anni non ho fatto altro che prendermi per il culo da solo. Non solo non lo capisco, ma proprio mi infastidisce.
    Questo blog è interessante, di nicchia e presenta post notevoli. Stop. Sei una persona intelligente e sensibile che mette impegno e onestà in quello che presenta.
    Credere in un progetto non è prendersi per il culo, purtroppo più spesso la gente ama farcisi prendere e apprezza altri "luoghi".
    Sinceramente mi dispiace. Non per il blog in sé, spero sia chiaro. Non discuto assolutamente la decisione, che si capisce essere sofferta. Tanto ci leggiamo lo stesso ;)
    Permettimi di inviarti un abbraccio ^^

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    1. Sopravvalutare le proprie capacità/possibilità è un po' prendersi in giro da soli. Tutti noi siamo consapevoli dei nostri limiti, qualunque essi siano. Cercare di continuare a portare avanti questo progetto, seppur entusiasmante, andava oltre quei limiti.
      Mi dispiace solo del fatto che percepivo una potenzialità che, in due anni, è rimasta pressoché inespressa. Obsploitation è stato un blog di nicchia ma, se ci pensi bene, per le sue tematiche, è molto più di nicchia Obsidian Mirror.
      Grazie per il sentito abbraccio, Glò. Mi conforta molto.

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  2. io invece ti capisco benissimo... ma più che chiudere...lasciagli un po' di aria attorno, un post al mese, giusto per non fargli preneder troppa polvere e ricordare che ci sei, che c'è..
    io di blog ne ho uno solo, e sai bene qnt sia stata tentata di chiudere, non solo per il tempo che mancava, ma anche perchè tutto mi ricordava una persona che ho amato tantissimo e con quel blog era legato... e per me non aveva senso scrivere se non leggeo più i suoi commenti...ma forse era un modo per tenerlo sempre vicino...
    poi vedi te, rispetto la tua scelta e la comprendo... ma non definirti "stanco"...

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    1. Scrivere un post al mese è quello che già facevo (a volte anche meno frequentemente) e ridurre ulteriormente sarebbe stato contro ogni logica. La stanchezza? Quella prima o poi passa, ma in questo caso non è stata solo quella ad avermi portato a questa conclusione.
      Grazie per la comprensione. Se tu dovessi chiudere non sarei altrettanto comprensivo, per cui vedi di non farlo ^_^

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  3. Portare avanti due blog anziché uno è oggettivamente difficile, a meno che uno non campi di rendita, non debba lavorare e abbia tre maggiordomi che si prendono cura di tutte le piccole incombenze quotidiane. Non credo che tu debba sentirti deluso o in colpa, hai tentato una nuova avventura sul web ma non sei riuscito a conciliarla con tutto il tran-tran della tua giornata media, non c'è niente di male in questo.

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    1. Hai centrato il punto perfettamente. Oggettivamente non poteva continuare e, per come sono fatto io, negare l'evidenza mi produceva solo ansia.

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  4. In fin dei conti si trattava di post di una tipologia tale che, con il ritmo di uno ogni mese o due, nulla ti impedisce di pubblicare nel blog maggiore.

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    1. Infatti un giorno Obsploitation potrebbe risorgere dalle proprie ceneri e trasformarsi in una rubrica all'interno di Obsidian Mirror. Non subito, però.

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  5. Credo di essere stato uno dei maggiori commentatori di questo blog, per cui mi dispiace molto della chiusura. Ma è meglio di una lunga agonia, no? Se un qualcosa ha raggiunto il suo scopo (o anche no) a un certo punto è giusto che termini.
    Che poi appunto: non è detto che possa tornare all'interno del blog principale, no?

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    1. Credo tu sia stato il maggior commentatore in assoluto. ^_^
      Comunque vabbé, dai.. tanto ci si ritrova da mille altre parti...

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  6. Dispiace ma capisco e anche troppo bene quando sia difficile gestiore anche un solo blog, e come a volte neanche quello, ma come si dice in certi casi?
    In ogni caso è stato un successo.
    E lo è stato davvero.


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    1. Non so se stia stato davvero un successo, ma mi piace sentirmelo dire. Grazie!

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